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Amalfi - Valle dei Mulini e Valle delle Ferriere

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Amalfi oltre ad essere nota come antica repubblica marinara è stata conosciuta anche come patria della sapiente lavorazione della carta a mano. Inventata probabilmente in Cina intorno al 100 a.C.,la carta arrivò in Occidente lungo la direttrice Samarcanda - Baghdad - Damasco, e di qui in Italia, grazie ai traffici che gli Arabi intrattenevano con Amalfi e Venezia. Gli storici non hanno ancora sciolto il dilemma del luogo della nascita delle prime cartiere.

Quello che è certo è che i contatti fra gli amalfitani e gli arabi erano frequenti, per cui è probabile che sia giunta qui prima che altrove la "bambagina", la carta realizzata con ritagli di cenci. La sua lavorazione si affiancò in un primo tempo a quella della pergamena. Le prime cartiere sorsero lungo la Valle dei Mulini, dove costruirono una sorta di insediamento industriale ante litteram che riuscì a convivere senza difficoltà con quello più antico dei contadini e dei pescatori.

La notorietà ed il prestigio che la carta di Amalfi sa conquistarsi nel volgere dei secoli sono tali che alla fine del '700 si contano ben 16 cartiere. Ogni cartiera, secondo l'uso dell'epoca, ebbe la sua filigrana: quasi una firma in trasparenza, ispirata a motivi araldici, floreali, religiosi. Sino alle soglie dell'unità d'Italia, l'attività è stata quanto mai fiorente anche a Maiori e a Minori, ma poi è andata progressivamente riducendosi. Ancora oggi, anche se in maniera molto ridotta, Amalfi produce carta pregiata lavorata a mano, per usi artistici o per testi di edizioni numerate e di lusso. E' possibile visitare il MUSEO DELLA CARTA sito in Valle dei Mulini dove si avrà una visione completa del percorso storico di questa antica attività.

La Riserva Naturale Orientata “Valle delle Ferriere” è ubicata nel comune di Scala, sul versante meridionale dei Monti Lattari ed occupa la parte orientale della Valle delle Ferriere. È un esempio di eccezionale bellezza, un’area vitale, ricca di colori, di giochi di luce. All’interno è possibile ammirare una ricca vegetazione, che in alcune aree ricorda zone tipiche dei paesi tropicali, in altre richiama gli ambienti più familiari della nostra macchia mediterranea. La Valle è scavata tra alte pareti rocciose, in parte ricoperte da una fitta vegetazione (bosco misto e di castagno) ed in parte da distese a macchia mediterranea e gariga.
Nel cuore della valle scorre il torrente Canneto che forma un ambiente umido molto particolare e favorevole allo sviluppo di numerose felci tra cui la rarissima Woodwardia radicans, relitto dell’Era Terziaria.
Tra i punti d’interesse dell’area segnaliamo il Torrente Canneto che scorre per circa 3 km nel cuore della Valle delle Ferriere e nella Valle dei Mulini. Molte le cascate di cui una (la più grande) raggiunge l’altezza di 20 m circa in località Acquaalta. Imponenti anche i boschi, da segnalare quelli di castagno. Sono presenti anche diverse vette: Monte Cervigliano 1203 m s.l.m., Monte Mustaculo 800 m s.l.m., Monte Rotondo 1023 m s.l.m. con boschi di castagno e boschi misti. In località S. Maria dei Monti è presente uno splendido ex prato-pascolo ed in località Palara un canyon.

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