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La
citta' prende il nome da un antico maniero, edificato forse dai
sorrentini a difesa del proprio Ducato nel IX secolo, vicino al
mare, da cui "Castrum ad mare". Di origine italica, recenti scavi ne
testimoniano l'esistenza alla metà del VII secolo a.C. Prese parte
alla guerra sociale contro Roma subendo una distruzione totale ad
opera delle legioni di L.Silla il 30 aprile dell'89 a.C. Divenuta
affermato centro residenziale delle famiglie patrizie romane, fu
sepolta insieme con Pompei ed Ercolano durante la violenta eruzione
vesuviana del 79 d.C. Celebrata da Plinio e Columella, da Silio
Italico e Appiano, Ovidio e Seneca, Galeno e Cassiodoro, la città
risorse e nel secolo XIII, quando fu cinta di mura da Carlo I d'Angio'.
Centro nevralgico del sistema difensivo napoletano subì vari assedi
e saccheggi ad opera dei saraceni, francesi, austriaci.
Venduta il 18 luglio 1541 per
50.000 ducati ad Ottavio Farnese, che sposava Margherita d'Austria,
figlia naturale dell'imperatore Carlo V, divenne feudo, nel 1731,
con Carlo III di Borbone, ultimo erede di casa Farnese. Intorno alla
metà del secolo XVIII per volere reale furono avviati gli scavi
della antica città di Stabiae, visitati e
descritti dal Winckelmann. L'interesse suscitato attirò i primi
viaggiatori stranieri, dallo Swinburne all'Hadrava, da Lady Hamilton
ad Orazio Nelson e, forse anche Giacomo Casanova.
Nell'Ottocento si
affermò come
centro turistico e culturale, meta desiata del "Grand Tour". Viene
visitata da Dickens, Dumas, Flaubert, Scott, Melville, per citare
solo alcuni tra i più famosi. Al suo incantevole paesaggio
s'ispirano i pittori della "Scuola di Posillipo", dal Pitloo a
Giacinto Gigante e pittori stranieri di spicco come Dahl e Scedrin.
Elogiate anticamente da Plinio il Vecchio, le acque termali di
Castellammare sono usate ogni anno da un milione di persone, per
bagni ed inalazioni. Oltre agli impianti presso le varie fonti, vi
sono due stabilimenti: le Antiche Terme Stabiane, edificate dai
Borbone, per le cure balneari e idroponiche e le Nuove Terme sulla
collina del Solaro usate per fanghi, bagni ed inalazioni.

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