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Cetara

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provincia di salerno

Dopo Vietri sul Mare proseguendo la statale 163 che costeggia tutta la fascia costiera fino a Positano, si incontra Cetara, antica roccaforte dei Saraceni nell'842 e nell'879 al tempo dell'assedio di Salerno. Cetara è sempre stata un paese di pescatori, ed infatti il suo nome deriva dal latino "Cetaria" o tonnara o da "cetari", venditori di pesci grossi. Ma le antiche attività marinare e di pesca dei suoi pacifici abitanti sono state più volte, in passato, bruscamente sconvolte. Nell'879 i pirati saraceni la occuparono per usarla poi per alcuni anni come base in terra ferma per le loro razzie lungo il Golfo di Salerno. Conquistata da Amalfi, ne delimitò per molto tempo il confine del territorio ad oriente, poi nel 1551 fu assalita dalle armate turche facendo strage uccidendo chi non voleva imbarcarsi al suo servizio. Dopo il tragico episodio gli abitanti di Cetara si costruirono una possente torre di avvistamento, (attualmente adibita ad abitazione privata) simbolo caratteristico della ridente cittadina. Tra l'edilizia spontanea fatta di volumi cubici, con volte a cupola o a botte, spicca la Chiesa di S. Pietro con la cupola maiolicata e il campanile duecentesco a bifore, e la cella campanaria a forma ottagonale.

 

 

 

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