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Amalfi - Grotta dello Smeraldo

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Un "unicum" è la Grotta dello Smeraldo annidata nella silente e solenne baia di Conca, in una piega dell'orlo costiero. E' stata scoperta nel 1932 da un pescatore a cui si deve chiaramente tanto. E' fantastica, lì dove le stalattiti e le stalagmiti hanno creato una scenografia da sogno.  Per convenire su questo, basta entrare nella grotta nel momento in cui, con il sole alto e il mare calmo, si creano delle incisioni di luce, con riflessi e barbagli che colorano tutto l'ambiente interno e le conferiscono quel fascino unico. Ma ciò che più sorprende, è il veder sorgere dal mare numerose e robuste strutture stalagmitiche.

Inoltre ogni anno a Natale dei sub rinnovano l'incanto della nascita di Gesù adagiando sul fondale della grotta un presepio di ceramica bianca.

L'ingresso è anonimo ma, tempo pochi secondi, il tempo per Voi non avrà più valore… e neppure il colore, la concezione che comunemente si ha di esso almeno.
La Grotta né è il tempio, la magnificenza, un ricamo di luce lungo millenni, che il mare riproduce nelle sfumature più sublimi: blu cobalto che cede il passo al turchese…turchese che diviene verde…verde smeraldo…che tutto avvolge…

L’interno è in tutto simile ad un magnifico tempio orientale, ricco di colonne, stalattiti e cortine dalle forme bizzarre, alle quali la fantasia popolare ha attribuito i nomi più curiosi e gli accostamenti più arditi. È così che troviamo sirene ed animali fantastici, personaggi famosi: Garibaldi a cavallo, che per i turisti americani diviene Gorge Washington, per i francesi Napoleone…

Questo magnifico antro infatti, fonde agli elementi tipici di una grotta carsica con quelli di una grotta marina. In origine la grotta era posta al di sopra del livello del mare, ed il lento stillicidio diede origine a stalattiti e stalagmiti di varie dimensioni; in seguito, circa 6000 anni fa, l’innalzamento della temperatura terrestre e fenomeni di bradisismo causarono l'innalzamento del livello del mare, sommergendo ampi tratti della costa, e portando le acque del Tirreno ad invadere parzialmente la grotta, che venne così ad assumere le meravigliose caratteristiche attuali, dovute essenzialmente all'esistenza, a circa 4 metri sotto il livello dell'acqua, di un'apertura verso il mare aperto…

La Grotta dello Smeraldo venne scoperta nel 1932 da un pescatore del luogo, incuriosito da due strani fori sulla parete rocciosa: fino alla morte portò con orgoglio la fascia di "Scopritore della Grotta dello Smeraldo"…

Prima di uscire assolutamente da non perdere: il suggestivo presepe sommerso in ceramica di Vietri, che ogni anno in occasione del santo Natale, un nutrito stuolo di subacquei provenienti da tutta Italia omaggiano con una suggestiva processione...

La Grotta è raggiungibile:
- via mare, con servizio battello da Amalfi in partenza dal Molo Pennello dalle h 9.30 alle 16.00.
- via mare con imbarcazione privata ed ormeggio su gavitello.
- via terra, al km 26,4 della SS 163 “Amalfitana”, con accesso via scale o ascensore.

 

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