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Il
comune di Lettere è situato in Campania e fa parte della
provincia di
Napoli. Il paese sorge a circa 380 mt. di altezza s.l.m. e conta circa 5.800
abitanti.
Si pensa che il nome di Lettere derivi da "Letterae Latae Lucio", ossia dal
luogo comune "Lettere portate a Lucio Silla". Secondo altre teorie, il paese
prenderebbe il nome dal monte Lattaro, su cui sorge il paese,così chiamato per
il latte prodotto dalle mucche che vi pascolano.
Il comune si sviluppò nel tardo medioevo attorno ad un castello, del
quale ancora oggi è possibile ammirare i resti.

Oltre ai resti di costruzioni romane rinvenute
nelle campagne di Lettere, il sito archeologico monumentale più significativo è,
senza dubbio, il Castello. Costruito nel IX secolo dagli Amalfitani con
funzione strategica, il complesso fu completamente ricostruito dagli Angioini.
La storia del paese è legata fortemente a tale
struttura, intorno alla quale nacque e si sviluppò il borgo. Il Castello fu
roccaforte durante numerose battaglie, come quella contro i Goti, ed è stato
anche dimora vescovile nel 984 d.C.. Purtroppo, dopo aver cambiato, nei secoli,
tanti proprietari, il Castello si presenta attualmente diroccato: resistono,
infatti, soltanto le torri principali che ne delimitano il grande perimetro.
Per la sua favorevole ubicazione, nel cuore dei
monti Lattari, il territorio di Lettere gode di un notevole patrimonio boschivo,
costituito in prevalenza da bosco ceduo castanile misto. Notevoli sono anche le
aree ricoperte da faggi ad alto fusto. Per quanto concerne la fauna, il
territorio di Lettere si presta benissimo ad habitat favorevole di numerose
varietà animali tipiche collinari. Nella zona, infatti, sono molto diffusi
cinghiali, lepri, volpi e vipere. Il vero patrimonio del Comune di Lettere è
sicuramente costituito dalle sue risorse ambientali. Il bosco ceduo castanile
misto presenta una superficie di circa 300 ettari ed è posto nel cuore dei monti
Lattari, a sud-est del paese. Di esso una zona di circa 3 ettari è di faggi ad
alto fusto. Tra le tante, vanno segnalate per bellezza e per cura, le località
Cauzavoia e Culo di Monaco, un bosco ceduo castanile, di
proprietà del Comune, su una superficie di circa 30 ettari.
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