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Luoghi caratteristici di Sorrento

piazza tasso
sedile di porta
sedil dominova
via san cesareo
via pieta'
museo correale
casa del tasso
casa cornelia tasso
palazzo correale
palazzo veniero
hotel vittoria
villa comunale
duomo
campanile duomo
chiesa s.di maria
chiesa d.addolorata
chiesa s.m.d.grazie
chiesa s.m.d.soccorso
chiesa d.annunziata
basilica s.antonino
chiesa d.carmine
chiesa d.rosario
chiesa san francesco
chiostro
chiesa san paolo
cisternoni spasiani
porta marina
porta marina grande
porta parsano
valloni
antiche mura

Clicca per vedere il sommario a sinistra!Nel nucleo urbano di Sorrento, si rintraccia ancora oggi la topografia dell' insediamento romano, che coincide con l'area compresa tra Piazza Tasso e via degli Aranci: le vie San Cesareo e Fuoro corrispondono infatti al decumanus maximus, via Tasso al cardo maximus. La città romana fu costruita su quella greca, rispettando il medesimo impianto urbano e utilizzando la stessa cinta muraria a grossi blocchi isodomici. La città di Surrentum, il cui foro si trovava all'estremità ovest di via Fuoro (come testimonia lo stesso toponimo della via), possedeva diversi templi, tra i quali quello di Cibele, presso l'odierna chiesa dell'Annunziata, di Afrodite e di Cerere, verso la Marina; un teatro, nei pressi della grande terrazza dell'attuale albergo Vittoria; le terme, che corrispondono all'area oggi occupata dal giardino dell'albergo Royal; un circo, nei pressi di Villa Correale  ed un Pantheon, nell'area su cui sorge la chiesa del Rosario, nei pressi del Duomo e del suo Episcopio. Vi erano inoltre due porte a mare, nei pressi dei Valloni esistenti: una a sud dell'attuale Chiesa di Sant'Antonino, Porta Marina, e l'altra, di cui sono ancora visibili i resti, presso la Marina Grande.

La Piazza Tasso, dedicata al celebre poeta che nacque a Sorrento nel 1544, è una delle più belle ed importanti della cittadina. Ornata dalla statua del patrono della città, S. Antonino, che si rifugiò qui ai tempi delle invasioni longobarde, e dal monumento di Gennaro Calì a Torquato Tasso, vi si affacciano la chiesa di Santa Maria del Carmine, preceduta da un grazioso portico, il Sedile di Porta e la casa Correale, che, rifatta nel 1768, presenta un bel cortile maiolicato. Dal terrazzo, posto sul lato Nord, di fianco all'ingresso dello storico Hotel Vittoria, è possibile ammirare una straordinaria vista che, con lo sfondo del mare, domina sulla gola percorsa dalla strada per Marina Piccola ove è visitabile la graziosa chiesa di Santa Maria del Soccorso. All'interno dell'area dell'antica Surrentum vanno ad incastonarsi splendide perle architettoniche quali sono la chiesa di San Francesco con l'annesso Chiostro, la chiesa di Santa Maria Annunziata, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la chiesa dei Servi di Maria, la chiesa di San Paolo, la chiesa dell'Addolorata, il Sedil Dominova e quella che fu la Casa natale del Tasso. Uscendo dalla Villa Comunale, si percorre via Vittorio Veneto e si giunge alla panoramica Piazza della Vittoria (al centro vi è il Monumento ai Caduti realizzato nel 1926 dallo scultore calabrese Francesco Jerace); sulla terrazza a picco sul mare fu edificata la casa in cui nacque nel 1544 Torquato Tasso, oggi inglobata nell'Hotel Tramontano, non distante si trova la casa di Cornelia Tasso.
Proseguendo da Piazza della Vittoria, lungo la Via Marina Grande si arriva al caratteristico borgo, così chiamata poiché la costa di Sorrento è divisa in due insenature, definite in base alla loro dimensione Marina Grande e Marina Piccola. Percorrendo la stradina costituita da gradoni in pietra di sapore medievale, si giunge nella parte finale che passa sotto l'arcata della suggestiva Porta Marina Grande. Fino al '400 essa rappresentò l'unico accesso alla città dal mare. Da qui entrarono i Turchi nel 1558, saccheggiando la città. Partiti gli invasori, Sorrento fu protetta da una salda cinta muraria. La porta fu restaurata ed in seguito incorporata nella cinta di mura. Attraversando l'ultimo tratto della gradinata, si giunge a Marina Grande, una graziosa insenatura con il caratteristico villaggio di pescatori, uno stretto arenile e stabilimenti balneari.
Sul tracciato di un decumano del vecchio impianto ippodameo, si snoda via della Pietà; la più significativa delle antiche strade di Sorrento, per le notevoli opere architettoniche presenti. Corrisponde al decumano superiore dell'antica pianta urbana che, secondo lo schema ricorrente nell'urbanistica di epoca romana, adottava l'impianto ortogonale desunto dall'organizzazione degli accampamenti militari. La strada, che si interrompe presso il campanile dell'attuale cattedrale, conserva pregevoli esempi di architettura medievale:  Palazzo Veniero, che costituisce un importante significato del gusto tardo bizantino e arabo; il Palazzo Correale con l'attigua chiesetta in stile Barocco; la Loggia che rappresenta un esempio di architettura aragonese. Dell'antica città greca ed osca si hanno solo alcune tombe, avanzi di mura e di una porta; oggetti votivi confermano l'esistenza di un tempio di Atena sulla Punta della Campanella. Dell'epoca romana restano, invece, diverse ville fra le quali le più note sono: la villa di Agrippa Postumo, con peschiere, ninfei e moli artificiali; la Villa Pollio del Capo di Sorrento (nota come Bagni della Regina Giovanna); la villa della Punta di Massa; la villa della Punta della Campanella ed i Cisternoni Spasiani. Dell'antica cinta muraria eretta per difesa nel periodo greco, restano i reperti visibili sotto il piano stradale di Porta Parsano Nuova. Oltre la Porta della Marina Grande, in via Sopra le Mura è visibile un altro rudere, di dimensioni ridotte, delle antiche mura greche. La città romana fu costruita su quella greca rispettando la medesima pianta urbana e la stessa cinta muraria a grossi blocchi isodromici. Queste mura difesero la città durante tutta l'epoca medievale. La loro ricostruzione fu iniziata nel 1551 e completata nel 1661, dopo la tragica invasione turca.

 

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